"Ero", il cortometraggio di Silvano Pelagotti, all'x cinema Candor venerdì 6




LA SPEZIA. "Ero", il cortometraggio di Silvano Pelagotti in proiezione alla Spezia, venerdì 6 novembre 2026, alle ore 21, all’Oratorio di Mazzetta, ex Cinema Candor. Seguiranno altri 4 cortometraggi d'autore e tematici.


Che cosa accade quando il mondo, da un momento all’altro, si rivela ai nostri occhi per ciò che è? E quanto può costare acquisire la consapevolezza di una realtà che fino a quel momento non eravamo in grado di comprendere?
Sono gli interrogativi al centro di "Ero", il cortometraggio scritto e diretto da Silvano Pelagotti, alla sua prima esperienza alla regia, che sarà proiettato venerdì 6 novembre 2026, alle ore 21, presso l’Oratorio di Mazzetta, ex Cinema Candor, in via Ugo Foscolo 1, all’angolo con via Vittorio Veneto, alla Spezia (Informazioni e prenotazioni: 3405260706). Saranno presenti il regista e il cast: Silvano Pelagotti, Ernesta Manselli, Barbara Di Capua, Raffaello Piotto, Monica Vaselli, Sara Velluti, Bruno Vivaldi, Mario Falcone, Giulia Fiorillo, Daniela Majetich.


Il protagonista, Ero, vive fin dall’infanzia in una condizione di disabilità intellettiva che gli impedisce di cogliere pienamente la complessità del mondo che lo circonda. Un incidente cambia radicalmente la sua esistenza, aprendo le porte a una nuova percezione della realtà e a una consapevolezza fino ad allora sconosciuta.
Da quel momento, ciò che prima sfuggiva alla sua comprensione assume contorni diversi. Il mondo si rivela nella sua complessità, tra contraddizioni, egoismi e ingiustizie, imponendo al protagonista un confronto inedito con la natura umana.


Attraverso questa vicenda, il film affronta il tema della percezione della realtà e mette in discussione il significato stesso di normalità. Quella che comunemente viene considerata una conquista, la piena consapevolezza, diventa il punto di partenza di una riflessione più profonda sul rapporto tra conoscenza, coscienza e capacità di accettare il mondo.
"Ero" propone così uno sguardo provocatorio sull’esistenza, invitando lo spettatore a interrogarsi su ciò che distingue il vedere dal comprendere e sul peso che la conoscenza può assumere quando ci costringe a confrontarci con gli aspetti più difficili della realtà.


Per Silvano Pelagotti, il cortometraggio segna il debutto alla regia cinematografica: un primo passo autoriale che affronta una tematica complessa attraverso una storia capace di suscitare domande e lasciare spazio alla riflessione personale.


Paola Settimini
tel. 393 15 36 425



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