LA SPEZIA- Con le unghie, ma soprattutto con gli artigli dell’aquilotto, lo Spezia oggi recupera un pareggio insperato giocato per oltre un tempo in inferiorità numerica contro la capolista Venezia, appena promossa aritmeticamente in serie A.
E così mister Stroppa fa bis qui al Picco dopo quella di nemmeno un anno fa, quando guidava la Cremonese. Le speranze di salvezza da raggiugere attraverso i playout sono ridotte allo 0,1%, ma ci sono ancora e quindi se sarà retrocessione, lo sarà alla fine dell’ultima giornata con la trasferta di Pescara.
Aquilotti che dopo essere stati sotto di due reti, hanno acciuffato il pareggio nella ripresa grazie alle reti di Valoti e di Artistico, con un atteggiamento quasi mai visto in tutto il campionato: determinati e arrembanti nonostante alcune torbide decisioni arbitrali non abbiano convinto del tutto.
Purtroppo a novanta minuti dalla fine, diventa quasi impossibile evitare la retrocessione diretta: se sarà #destino lo capiremo venerdì sera, quando al triplice fischio su tutti i campi in contemporanea (che bello sarebbe giocare qualche giornata in più così) si tireranno le somme Ora come ora lo Spezia deve soltanto vincere in Adriatico, per poi aspettare la sconfitta del Bari in quel di Catanzaro e che la Reggiana non vinca tra le mura amiche contro una Sampdoria matematicamente salva. Infine anche l’Entella non dovrebbe vincere per far sì che la “forbice” dei 4 punti tra quart’ultima e quint’ultima non elimini la possibilità dei playout: insomma una vera e propria combinazione astrale da lotteria; se è destino è destino… che dire?
Un campionato gettato al vento per molti motivi contro avversarie non impossibili: ma questo è il calcio, è lo sport. Una volta te, una volta me: stavolta siamo noi di turno, lo Spezia e questo dispiace molto…visto il livello mediocre di questa serie B.
Cristiano Sturlese

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