I giovani under14 non sanno nemmeno cos’è qui alla Spezia la serie C, come non hanno mai visto gli azzurri ad un mondiale di calcio: adesso però è giunto il momento. Il pareggio di Pescara è il sigillo ad un campionato disastroso con mille motivi: dalla gestione tecnica, agli episodi arbitrali, dagli infortuni, alla sfortuna. Insomma è un concorso di colpe a 360 gradi, chi più, chi meno, ognuno si prenda le proprie responsabilità.
Per chi come me segue lo Spezia da sempre, non sarà certo con la retrocessione a cambiare l’amore per la squadra della propria città. Semmai saranno gli “occasionali” che si erano avvicinati con l’ascesa di categoria e risultati che forse torneranno a seguire da lontano le sorti dello Spezia. Noi dello #zoccoloduro ci saremo sempre a prescindere…
Una volta riossigenata la testa, la dirigenza a stelle e strisce che faccia il “mea culpa” e che dia subito lo “start” per ricominciare con entusiasmo la risalita…mi viene in mente la retrocessione dalla serie C1 alla serie C2 con Blengino presidente…ci vuole un reset e tanto ma tanto cervello nelle scelte delle persone: ognuno al posto giusto nel momento giusto. Buone vacanze, anche se con un passo indietro!
Cristiano Sturlese

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